Vai al contenuto

Informazioni sul progetto

I social media e le piattaforme di networking online hanno ormai completamente invaso e permeato la vita di ogni individuo, e in particolare degli adolescenti e dei giovani, con tutti i pericoli che questo comporta per il loro benessere psicologico, per lo sviluppo di una normale e sana vita sociale e comunitaria e per la loro privacy. Recenti interviste a giovani condotte in Grecia, Italia, Spagna, Germania, Belgio, Francia e altri Paesi europei hanno rivelato molteplici turbamenti e problemi: mancanza di sonno, apatia e senso di disconnessione quando non si utilizzano le app, segni di depressione, per non parlare di problemi di sicurezza come il bullismo su Internet tra coetanei, l’adescamento online, i discorsi di odio o di vergogna sui social media.

Il punto di partenza del progetto Erasmediah è stata la raccolta di informazioni da parte delle organizzazioni partner, ma soprattutto la discussione tra di loro che ha fatto seguito all’osservazione diretta da parte dei loro professionisti e operatori giovanili dei problemi che gli adolescenti affrontano quando usano i social media. A causa delle notizie allarmanti e delle informazioni raccolte nei 6 Paesi partner sulle conseguenze per la salute mentale dell’iperconnettività dei social media, dell’uso prolungato dei videogiochi, della partecipazione a competizioni online pericolose, del cyberbullismo e dei pericoli e problemi che ne derivano, il Consorzio ha avuto l’idea di questo progetto.

Avendo inoltre osservato quanto sia difficile per gli operatori giovanili gestire questi temi – anche se in modo informale – con i loro gruppi di riferimento, il Consorzio ha ritenuto importante fare un passo verso la formazione e l’aggiornamento degli operatori giovanili e degli educatori, per compiere uno sforzo di responsabilizzazione e aiutare le future generazioni a navigare nell’ambiente della rete online con strumenti migliori, maggiore consapevolezza e atteggiamento critico.